Il 16 e 17 aprile 2026 l’Università degli Studi di Palermo ospiterà il Convegno di metà mandato della Sezione Studi di Genere dell’Associazione Italiana di Sociologia (AIS), intitolato “From femininity to femininities. ‘Rehearsal’ for an intersectional gender paradigm”. L’iniziativa si svolgerà presso il campus universitario di Viale delle Scienze (Edificio 16) e rappresenterà uno dei momenti più rilevanti del dibattito sociologico italiano contemporaneo sui temi dei generi, delle disuguaglianze e delle trasformazioni delle identità nella società globale. 

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Il convegno intende promuovere una riflessione avanzata sul passaggio concettuale dalla nozione singolare di “femminilità” a una pluralità di “femminilità”, riconoscendo la complessità delle esperienze di genere e le molteplici dimensioni attraverso cui esse si articolano nelle società contemporanee. Tale prospettiva si colloca nel solco degli studi intersezionali, un paradigma teorico e metodologico che analizza come differenti assi di potere, genere, razza, classe, orientamento sessuale, età o disabilità, si intersechino producendo forme specifiche di disuguaglianza, ma anche nuove configurazioni di agency e di soggettività.

In questo quadro, il convegno si propone come uno spazio di confronto interdisciplinare tra studiose e studiosi provenienti da diverse tradizioni teoriche e ambiti di ricerca, con l’obiettivo di discutere i mutamenti delle identità di genere, le nuove configurazioni delle femminilità e le implicazioni epistemologiche e politiche di un approccio intersezionale alla sociologia dei generi. Le sessioni previste affronteranno tematiche quali le trasformazioni delle soggettività femminili nei contesti sociali contemporanei, le dinamiche di potere nelle istituzioni, le rappresentazioni culturali dei generi, nonché le pratiche artistiche e performative come strumenti di riflessione critica sulle identità.

Evento di particolare rilevanza, sessione plenaria del 17 aprile, che ospiterà l’intervento di Patricia Hill Collins, una delle più influenti sociologhe contemporanee nel campo degli studi femministi e dell’intersezionalità. Professoressa emerita di sociologia presso la University of Maryland, College Park, Collins è universalmente riconosciuta per il suo contributo teorico alla formulazione del paradigma intersezionale e per l’elaborazione del concetto di matrix of domination, attraverso cui ha mostrato come i sistemi di oppressione siano interconnessi e strutturalmente intrecciati nelle società moderne.

La presenza di Patricia Hill Collins rappresenta un evento di straordinaria importanza per la comunità accademica italiana. I suoi lavori hanno profondamente influenzato la teoria sociale contemporanea e gli studi di genere a livello globale, contribuendo a ridefinire il modo in cui vengono analizzate le relazioni tra potere, conoscenza e soggettività. Attraverso opere fondamentali come Black Feminist Thought e Intersectionality as Critical Social Theory, Collins ha offerto strumenti concettuali essenziali per comprendere la complessità delle disuguaglianze sociali e per sviluppare approcci teorici capaci di integrare dimensioni diverse dell’esperienza sociale.

Il programma del convegno prevede una struttura articolata in più momenti. Nel pomeriggio del 16 aprile si terranno sessioni parallele di presentazione dei contributi scientifici e momenti di sperimentazione artistica, seguiti da una cena sociale pensata come occasione informale di confronto tra partecipanti. La giornata del 17 aprile si aprirà con la sessione plenaria mattutina, durante la quale si terrà la keynote lecture di Patricia Hill Collins, e proseguirà nel pomeriggio con ulteriori sessioni parallele e performance artistiche. 

Il convegno si inserisce nelle attività scientifiche della Sezione Studi di Genere dell’AIS, che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo come luogo di elaborazione teorica e di dialogo interdisciplinare sui temi dei generi e delle disuguaglianze. Attraverso iniziative scientifiche, attività di ricerca e momenti di confronto pubblico, la Sezione promuove lo sviluppo degli studi di genere in Italia e favorisce la costruzione di reti di ricerca nazionali e internazionali.

La scelta del tema del convegno riflette l’esigenza di interrogare criticamente le categorie tradizionali con cui sono state interpretate le identità di genere, riconoscendo la pluralità delle esperienze e la necessità di adottare prospettive analitiche capaci di cogliere la complessità delle trasformazioni sociali contemporanee. In tal senso, il passaggio concettuale dalla “femminilità” alle “femminilità” rappresenta non soltanto un cambiamento terminologico, ma un vero e proprio spostamento paradigmatico che invita a ripensare le categorie analitiche della teoria sociale.

L’incontro di Palermo si configura dunque come un’importante occasione di dialogo tra studiose e studiosi provenienti da differenti contesti disciplinari e geografici, contribuendo a rafforzare il ruolo della sociologia italiana nel dibattito internazionale sugli studi di genere e sull’intersezionalità.