Nelle ultime settimane (Aprile 2026) la presenza in Italia di Patricia Hill Collins, professoressa emerita di sociologia presso l’Università del Maryland, College Park, già Presidente dell’American Sociological Association (ASA), ha rappresentato un’occasione di straordinaria rilevanza scientifica e istituzionale, articolata in tre momenti tra loro complementari, capaci di mettere in dialogo comunità accademica, società civile e formazione avanzata.












Il percorso si è aperto a Palermo, nell’ambito del Convegno di metà mandato della Sezione Studi di Genere dell’Associazione Italiana di Sociologia, dedicato al tema From femininity to femininities. ‘Rehearsal’ for an intersectional gender paradigm, il 16 e 17 aprile scorsi. In questo contesto, la presenza di Collins come keynote speaker ha offerto un contributo teorico di alto profilo al dibattito sociologico nazionale, rafforzando il confronto su un paradigma intersezionale dei generi sempre più centrale nella ricerca contemporanea e attuale nelle forme definite “letali” come nella sua ultima opera del 2023.
Il secondo momento si è svolto a Roma il 21 aprile, presso lo Spazio Europa Experience – David Sassoli, con l’incontro Le intersezioni reali delle disuguaglianze. Un dialogo tra accademia e società civile. L’evento, a numero limitato e con partecipazione qualificata di rappresentanti di istituzioni, organizzazioni e terzo settore, ha reso concreto il confronto tra elaborazione teorica e pratiche sociali, mettendo al centro il ruolo della società civile come luogo non solo di applicazione, ma anche di produzione di conoscenza sulle disuguaglianze, animando un interessante dibattito e confronto tra le esperienze italiana e statunitense.
Il percorso si è concluso il 22 aprile presso l’Università LUMSA con la lezione rivolta ai dottorandi del corso di PhD in Contemporary Humanism, dal titolo Lethal Intersections: Rethinking Humanism Beyond the Matrix of Domination. In questo contesto, il dialogo con Collins ha offerto agli studenti un’occasione di confronto diretto con una delle principali teoriche dell’intersezionalità, rafforzando il legame tra formazione avanzata, riflessione critica e ricerca internazionale.
Nel loro insieme, i tre momenti hanno configurato un dispositivo articolato di circolazione della conoscenza, capace di connettere livelli diversi – accademico, istituzionale e sociale – e di valorizzare il paradigma intersezionale come chiave interpretativa e operativa per comprendere e affrontare le disuguaglianze contemporanee.
L’ampia partecipazione registrata in tutti gli appuntamenti, insieme alla qualità del dialogo sviluppato, conferma la rilevanza di iniziative capaci di mettere in relazione teoria e pratica, ricerca e policy, università e società civile.
Più che una serie di eventi, in realtà, si è trattato di un percorso condiviso che ha reso visibile come le disuguaglianze contemporanee possano essere comprese e affrontate solo a partire dai loro intrecci, e solo attraverso il dialogo tra saperi, esperienze e responsabilità diverse.