La Sezione Studi di Genere dell’Associazione Italiana di Sociologia annuncia il Convegno di metà mandato, che si terrà presso l’Università degli Studi di Palermo (Viale delle Scienze, Edificio 19) nelle giornate del 16 e 17 aprile 2026.
Il titolo scelto per questa edizione – Dalla femminilità alle femminilità. “Prove generali” di un paradigma intersezionale dei generi – intende segnalare con chiarezza l’orizzonte teorico e politico entro cui la Sezione sta orientando il proprio lavoro scientifico: una riflessione plurale, critica e metodologicamente fondata sulle trasformazioni delle categorie di genere, sulle loro articolazioni storiche e culturali e sulle tensioni che attraversano i processi di produzione del sapere.


Il Convegno si configura come un momento di verifica e rilancio delle linee di ricerca che hanno caratterizzato il mandato in corso, ma anche come uno spazio di confronto aperto alla comunità accademica e ai diversi ambiti disciplinari che dialogano con gli studi di genere. Il programma prevede, nella giornata di giovedì 16 aprile, sessioni parallele e performance artistiche (ore 16–18). La giornata di venerdì 17 aprile si aprirà con una sessione plenaria (ore 10–13) e proseguirà nel pomeriggio (ore 15–19) con ulteriori sessioni parallele e momenti performativi.
Elemento di particolare rilievo sarà la presenza, in qualità di keynote speaker, di Patricia Hill Collins, tra le più autorevoli teoriche contemporanee dell’intersezionalità e della teoria sociale critica.
Professoressa emerita di Sociologia presso l’University of Maryland, College Park, e Charles Phelps Taft Emeritus Professor of Sociology nel Department of African American Studies dell’University of Cincinnati, Collins è una studiosa il cui lavoro ha profondamente ridefinito il campo degli studi su razza, genere, classe, sessualità e nazione. Il suo primo volume, Black Feminist Thought: Knowledge, Consciousness, and the Politics of Empowerment (Routledge, 1990; edizione rivista 2000), ha ottenuto il Jessie Bernard Award dell’American Sociological Association per il contributo significativo agli studi di genere e il C. Wright Mills Award della Society for the Study of Social Problems. L’opera è considerata un testo fondativo del pensiero femminista nero e della riflessione sull’epistemologia situata.
Il volume Race, Class, and Gender: An Anthology (8ª ed., 2013), curato con Margaret Andersen, è adottato in centinaia di università e ha contribuito in modo decisivo alla diffusione di un approccio integrato alle disuguaglianze sociali. Black Sexual Politics: African Americans, Gender, and the New Racism (Routledge, 2004) ha ricevuto nel 2007 il Distinguished Publication Award dell’ASA. Tra le altre opere si segnalano Fighting Words: Black Women and the Search for Justice (University of Minnesota Press, 1998); From Black Power to Hip Hop: Racism, Nationalism, and Feminism (Temple University Press, 2005); Another Kind of Public Education: Race, Schools, the Media and Democratic Possibilities (Beacon Press, 2009); il Handbook of Race and Ethnic Studies (Sage, 2010), curato con John Solomos; e On Intellectual Activism (Temple University Press, 2012).
Nel corso della sua carriera, Collins ha pubblicato numerosi articoli in riviste scientifiche di primo piano, tra cui American Sociological Review, Sociological Theory, Social Problems, Signs, Ethnic and Racial Studies e Qualitative Sociology. Nel 2008 è stata eletta 100ª Presidente dell’American Sociological Association, prima donna afroamericana a ricoprire tale incarico nella storia dell’associazione.
La sua lectio magistralis rappresenterà un’occasione di confronto di straordinaria rilevanza teorica e metodologica per la comunità degli studi di genere in Italia. La presenza di Collins consente di collocare il dibattito nazionale in una cornice internazionale e di interrogare criticamente le modalità attraverso cui l’intersezionalità viene mobilitata nei contesti accademici, nelle pratiche di ricerca e nelle politiche pubbliche.
Il Convegno di metà mandato si propone dunque come uno spazio di elaborazione collettiva, in cui il passaggio “dalla femminilità alle femminilità” non venga inteso come semplice moltiplicazione descrittiva delle identità, ma come riorientamento epistemologico capace di mettere in discussione gerarchie, esclusioni e naturalizzazioni.
La Sezione invita studiose e studiosi, dottorande e dottorandi, nonché tutte e tutti coloro che operano nel campo della ricerca sociale, a segnare in agenda le date del 16 e 17 aprile 2026.
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